Peer education

L’ “educazione fra pari” consiste nella trasmissione di informazioni, conoscenze ed anche emozioni fra persone che non riconoscono fra loro una gerarchia ( come quella, ad esempio, fra docente e allievo o fra genitore e figlio).

Essa puo’ avvenire in un contesto informale oppure in uno organizzato, ma prevede in ogni caso una sintonia fra i soggetti coinvolti. Solo in questo caso, infatti, la comunicazione risulta autentica.

La peer education viene utilizzata per determinati periodi e in determinati ambiti del percorso educativo: risulta particolarmente adatta nella prevenzione del disagio o dei comportamenti a rischio, ma puo’ senz’altro risultare efficace anche nella trasmissione di contenuti didattici.

Si svolge generalmente in piccoli gruppi o a livello di contatti individuali e punta sull’ “effetto-contagio”, rendendo gli adolescenti protagonisti. Tuttavia riveste un ruolo determinante l’adulto (docente o educatore) , che ha il duplice compito di formare alcuni membri dei gruppi di pari, affinché possano trasmettere contenuti educativi, e di favorire le occasioni di dibattito, confronto e scambio.

La formazione del peer educator è dunque un momento delicato ed impegnativo: egli deve potenziare la propria capacità di relazione con se stesso e con gli altri, non puo’ essere un semplice strumento degli adulti. Spesso il percorso formativo prevede un periodo di convivenza con altri aspiranti peer educators, nel quale si sperimenta la vita in gruppo e si affinano le doti di ascolto, di empatia, di critica e di comunicazione.

Il fine ultimo è quello di ottenere non tanto informazioni quanto atteggiamenti e comportamenti virtuosi; questi indurranno anche un mutuo controllo fra adolescenti e nel contempo permetteranno di accogliere reciprocamente i desideri ed i bisogni e di elaborarli per costruire “competenze di vita” intese come capacità di decidere autonomamente, di risolvere problemi, di gestire le emozioni , di avere un approccio critico con la realtà.

ESEMPI DI AMBITI IN CUI SI APPLICA LA PEER EDUCATION NELLA NOSTRA SCUOLA

  • Accoglienza degli studenti stranieri. Possono venire supportati dal punto di vista didattico da studenti di uguale nazionalità e/o da alunni eccellenti, precedentemente formati (Si prevede l'intervento di un’educatrice almeno nella fase iniziale della formazione).
  • Educazione al volontariato. Modalità previste nell'ambito del triennio: gli studenti già inseriti in attività di volontariato si faranno in/formatori nelle altre classi.
  • Prevenzione al tabagismo mediante un concorso tra classi II e III per la creazione di un logo/motto da diffondere nei locali dell'istituto.

Le suddette proposte si collocano anche nel più ampio progetto interdisciplinare sui diritti umani (Amnesty International) e nel progetto denominato "Star bene a scuola".

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