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Notte Nazionale del Liceo Classico

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Quest’anno la Notte nazionale del Classico del Liceo N. Rosa, grazie all’interessamento della prof.ssa Vanessa Pelissero e al supporto dell’Associazione Amici del Liceo, è stata onorata dalla presenza del Prof. Francesco Sabatini. Linguista e filologo di rinomanza internazionale, il prof. Sabatini ha insegnato nelle Università di Lecce, Genova, Napoli, Roma “La Sapienza” e Roma Tre, ha tenuto seminari in molte Università italiane, d’Europa, delle Americhe e del Giappone ed è attualmente presidente onorario dell’Accademia della Crusca;

da sempre promotore dello studio della lingua italiana in un costante rapporto col mondo della scuola e con il grande pubblico attraverso fortunati programmi e rubriche televisive, il Prof. Sabatini venerdì 11 gennaio ha intrattenuto il numerosissimo e attentissimo pubblico del nostro Liceo con una conferenza sugli “Spazi culturali e lingue per l’individuo di oggi”. 

Conducendoci in un dotto quanto agilmente fruibile viaggio nella storia del linguaggio e della scrittura, il Professore, partendo dal complesso rapporto tra l’oralità e la scrittura, invenzione dei cui pericoli (fissità dell’oggetto, mancanza di funzione conoscitiva se non per chi già sa) avverte Socrate attraverso gli scritti (sic) del suo discepolo Platone, ha illustrato la stratificazione dei diversi linguaggi che contribuiscono, dall’infanzia all’età adulta, alla formazione culturale e intellettuale dell’individuo, nonché l’importanza dello studio del latino nella sua evoluzione storica e, quindi, nella sua permanenza nella lingua italiana. Lo studio delle lingue classiche, tra le altre cose, favorisce l’appropriazione, da parte del parlante nelle lingue moderne, neolatine e non solo, di ricchezza e precisione linguistica e, conseguentemente, concettuale.
Dopo il ricco rinfresco, la serata è proseguita in una davvero grande varietà di performances a cura dagli studenti del Liceo. Matteo Gay, Yarin Cardillo, studenti della classe V A e Diamante Filippini della I A, hanno dato voce ai tre testi premiati ex aequo dal Comitato organizzativo nazionale della “Notte del liceo classico”, gli allievi della II A hanno eseguito la lettura recitata di un dialogo immaginario, composto su un’idea della studentessa Lucilla Piovano, tra esponenti dell’Uomo antico e dell’Uomo moderno, da Omero a Samuel Beckett, la classe V A, per la sceneggiatura e regia di Miriam Cuatto, ha messo in scena “Una notte al Museo”, drammatizzazione ironica e sapiente in cui i personaggi della Scuola di Atene di Raffaello prendono vita, la classe III A ha magicamente ricreato l’antro della Pizia, nella cui suggestiva atmosfera chi voleva poteva interrogare l’oracolo e riceverne le risposte della saggezza antica, la classe IV A ha ricreato, con una riproduzione multimediale, un simposio e un tiaso offrendo al pubblico la bellezza immortale dei versi recitati e cantati dei lirici greci arcaici da Archiloco a Saffo, nonché bevande e cibi della cucina greca. La scenografia, suggestivo sfondo dello spettacolo, è stata curata dagli studenti della 1F del Liceo Artistico che hanno riprodotto su pannelli parietali una scena di simposio e dagli studenti della IV G artistico che hanno realizzato un cratere attico a calice.
Guidato dal Maestro Paolo Deodato si è esibito il Coro di istituto che vede la partecipazione di alcuni docenti e di studenti appartenenti a tutti i nostri cinque indirizzi, classico, scienze umane, scientifico, scienze applicate e artistico: l’esibizione corale ha dato prova dell’alta qualità artistica e della versatilità del suo repertorio, spaziando da De André al gospel alla polifonia inglese ottocentesca.
Come il Coro, così il Gruppo teatrale di istituto è costituito da studenti che frequentano i vari indirizzi del Liceo e che hanno condiviso la nostra festa; guidati dal regista Marco Alotto, i ragazzi hanno messo in scena due passi dell’Odissea portandoci, con la nave prua azzurra, sulle coste della terra feacia accolti da Nausicaa e in vista delle Sirene e del loro canto ammaliatore.
Hanno accolto il nostro invito, e di questo li ringraziamo, l’Assessore regionale all’Istruzione Gianna Pentenero, il Sindaco di Susa Sandro Plano e l’Assessore alla Cultura Antonita Fonzo.
A concludere la serata, Silvia Borla, studentessa della classe V A, ha eseguito la lettura recitata, sia in greco che in traduzione italiana, del Fragmentum Grenfellianum o “Lamento dell’esclusa”; infine, come ormai di tradizione, i presenti sono stati coinvolti in una rutilante danza di sirtaki.
L’indubbio successo dell’evento è stato reso possibile grazie al contributo di tanti che vorrei qui ricordare: il personale ATA coinvolto fino a notte fonda e la mattina del sabato successivo, l’assistente tecnico Donatella Reggio che ha davvero fatto miracoli per fornire ogni tipo di supporto tecnologico alle diverse attività, i docenti del Liceo Artistico Mauro Ceccarelli, Giovanna Mavilia, Beatrice Piva, Alessandra Starvaggi e Laura Debenedetti e i loro studenti, le docenti di latino e greco Vanessa Pelissero e Paola Re Viglietti che hanno collaborato con me nell’ideazione e organizzazione della serata, gli studenti che hanno realizzato spettacoli frutto di intelligenza, impegno e ironia, quindi il Dirigente Scolastico Prof. Ciro Fontanello che ha accolto e sostenuto con passione l’iniziativa.

Eleonora Bertone

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